EVENTI


LE SERATE IN IDC

Ospite: presto  il nome


Le serate in IDC
Un appuntamento per ispirarti, crescere e confrontarti.
Alle Serate IDC accogliamo i nostri ex allievi, oggi diventati professionisti affermati, pronti a raccontare il loro percorso, condividere esperienze, errori, successi e scelte di vita.
🎤 Ospite della prossima serata?
Lo scoprirete a breve… ma vi garantiamo che sarà un incontro da non perdere.
✨ Un’occasione unica per chi è curioso, per chi cerca ispirazione, per chi vuole capire come trasformare studio, passione e metodo in un futuro concreto.

EVENTI PASSATI


LE SERATE IN IDC
Ospite: Diana Falbo


Lunedì 2 Febbraio '26 ore 21:00 

Essere "fuori corso nella vita" e ritrovare il proprio centro grazie al percorso IDC.

In questa intensa intervista, la dott.ssa Diana Falbo, medico veterinario ed educatrice cinofila, condivide il suo viaggio di rinascita personale e professionale. Diana racconta con coraggio come, in un momento di profonda crisi e forte stress, le proposte formative e umane del nostro Istituto siano state la chiave per riprendere in mano le redini della propria esistenza.

I punti chiave della testimonianza di Diana sulle proposte IDC:

  • Il recupero del "ritmo naturale": Diana sottolinea come il percorso l'abbia aiutata a capire che fermarsi non è un fallimento, ma un atto necessario per ripartire. Ha trasformato il concetto di essere "fuori corso" negli studi nella consapevolezza di essere "fuori corso nella propria vita", trovando in IDC gli strumenti per riallinearsi.
  • Oltre la didattica, la cura della persona: Uno degli elementi distintivi evidenziati è il superamento della teoria pura. Diana descrive come la nostra proposta metta al centro l’essere umano nella sua interezza, permettendole di riscoprire l’entusiasmo e la determinazione necessari per concludere il suo percorso accademico e professionale.
  • La libertà dal confronto: Un passaggio fondamentale della sua esperienza in IDC riguarda l'apprendimento a non paragonarsi agli altri, ma a se stessa. Questo le ha donato la libertà di costruire una carriera veterinaria unica, basata sui propri valori e non sulle aspettative sociali o della categoria medica.
  • Relazione e Presenza: Attraverso il legame con la sua cagnolina Alaska e il lavoro nella Pet Therapy, Diana conferma l'importanza di uno dei pilastri IDC: essere "presenti a se stessi" per poter essere davvero presenti e utili agli altri (umani o animali che siano).

Guarda il video completo per scoprire come il metodo IDC può supportare non solo la formazione professionale, ma una vera e propria evoluzione personale.

LE SERATE IN IDC
Ospite: Davide Guglielmi


Lunedì 2 Febbraio '26 ore 21:00 

In questo incontro delle nostre "Serate in IDC", ospitiamo Davide Guglielmi, oggi Capo Area in un'importante azienda meritocratica, che condivide il suo percorso di crescita personale e professionale iniziato proprio qui nel 2002.

Il video racconta una trasformazione profonda: dal blocco emotivo dei primi passi nel mondo del lavoro — quando la paura gli impediva persino di scendere dall'auto per incontrare un cliente — alla conquista di una solida credibilità professionale e serenità personale.

Attraverso il dialogo, Davide ripercorre come il metodo appreso in IDC lo abbia aiutato a:

  • Fare chiarezza: distinguere ciò che conta davvero da ciò che toglie energia.
  • Costruire credibilità: evolvere la propria immagine e attitudine per essere autorevoli senza tradire se stessi.
  • Sviluppare tenacia: superare gli scogli e i fallimenti (la "gavetta") vedendoli come opportunità di apprendimento.
  • Equilibrio vita-lavoro: coltivare le proprie passioni, come il ballo, e costruire relazioni affettive basate sulla sincerità e sul rispetto dell'individualità.

Una testimonianza autentica di come il lavoro su di sé possa cambiare radicalmente la traiettoria di una vita, trasformando le insicurezze di ieri nei successi di oggi.

Ospiti nella sala Aldo Piancone

Nel biennio 2024/2025 abbiamo organizzato percorsi dedicati ai medici di famiglia soci delle cooperative MeMo3 e MDF ora fuse in unico organismo di Modena.


Questa nuova cooperativa di medici di famiglia annovera complessivamente 90 soci, quasi l'80% dei medici di Modena, ed una trentina di dipendenti, condividendo un percorso comune nel segno della sostenibilità e della condivisione dei progetti sanitari a tutto vantaggio dei cittadini modenesi. 

La cooperativa fornisce ai suoi soci un supporto e un aiuto nell'esercitare la loro professione. Supporti infermieristici, fiscali, formativi professionali e di crescita armonica nel difficile mestiere del medico di famiglia. 


A Idc è stato chiesto di creare una serie di ore di aula, di incontri on line di gruppo ed individuali per fornire strumenti al fine di raggiungere più facilità e fluidità nell'incontro tra medico e paziente basandosi sul bisogno percepito di affrontare le relazioni e la conduzione dei dialoghi in modo professionale, con metodo e riproducibilità per esercitare una professione vissuta come apprendimento e non una missione mistica che nasce spontanea.


Noi, come Idc, da anni insegniamo strumenti per migliorare la comunicazione nella gestione dell'ansia e delle modalità comunicative in ambito professionale e personale.

In questa esperienza, dove ci siamo trovati dentro l'opportunità di conoscere più di una ventina di medici, abbiamo acquisito diverse consapevolezze: la prima che il medico di famiglia svolge un lavoro logorante ed estremamente complicato, la seconda un carico emotivo enorme che ogni giorno lo mette alla prova in termini di dolore, lamentele, pretese e bisogno di lasciare lo stress lavorativo fuori dalla porta di casa.


Il cammino fatto da noi è stato in partenza un lavoro di insegnamento che con il passare dei giorni di aula è diventato un lavoro insieme. Abbiamo trovato persone aperte, sensibili, capaci e disponibili a confrontarsi anche su temi personali e non solo professionali. Ci piace pensare di essere riusciti a dare strumenti per attenuarle oppure risolverle.


PROGETTO CHE FA PARTE DELLA SEZIONE "SARTORIA FORMATIVA"

DI ISTITUTO DISCIPLINE COMPORTAMENTALI

LE SERATE IN IDC
Ospite: Chiara Branchini


Lunedì 6 Ottobre '25 ore 21:00 L’esperienza di Chiara Branchini: come organizzazione, metodo e atteggiamento mentale trasformano le sfide in successi.

In questo nuovo appuntamento della serie "Le Serate in IDC", ospitiamo la dott.ssa Chiara Branchini, notaio dal 2012, che ripercorre le tappe fondamentali del suo percorso: da studentessa in cerca della propria strada a professionista affermata con un proprio studio.

Attraverso il suo racconto, Chiara mette in luce come le proposte e il supporto dell'Istituto Discipline Comportamentali siano stati determinanti per affrontare una delle carriere più complesse del panorama giuridico.

Gli elementi chiave del percorso IDC sottolineati da Chiara:

  • Il Metodo e la Gestione della Performance: Per superare concorsi di altissimo livello, dove non è ammesso margine d’errore, Chiara evidenzia l'efficacia delle nostre tecniche di memorizzazione e del metodo di studio [11:53]. Questi strumenti le hanno permesso di gestire carichi di lavoro enormi garantendo il massimo risultato.
  • L’Atteggiamento Mentale (Mental Coaching): Chiara sottolinea come il "mood" appreso in IDC sia stato fondamentale: vedere in ogni limite un’opportunità e imparare a non mollare di fronte alle difficoltà, mantenendo una determinazione costante lungo tutto il percorso [12:04].
  • Organizzazione e Bilanciamento Vita-Lavoro: Uno dei contributi più preziosi evidenziati è la capacità di organizzare il tempo. Grazie a quanto appreso in IDC, Chiara riesce oggi a gestire uno studio in crescita con dipendenti, pur continuando a coltivare i propri numerosi interessi personali e la famiglia [04:00].
  • Capacità Relazionale e Lavoro in Gruppo: La testimonianza mette in risalto come imparare a interagire in modo costruttivo con gli altri sia stato un pilastro fondamentale. Chiara applica oggi queste competenze nella gestione del suo team di lavoro e nel rapporto di fiducia ed empatia che instaura quotidianamente con i suoi clienti [13:32].
  • Fiducia nell'Intuito e Nuove Sfide: Il percorso ha aiutato Chiara a riscoprire la propria ambizione e ad avere il coraggio di seguire il proprio intuito, restando aperta a sfide professionali sempre nuove e stimolanti [09:17].

Guarda il video per scoprire come le competenze trasversali e il metodo corretto possano fare la differenza nel raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

LA GIORNATA DELLA RIPARTENZA!


DOMENICA 14 Settembre '25  Come ogni anno a settembre, si è tenuta un'importante giornata di formazione che ha coinvolto i nostri nuovi allievi dell’ultimo anno e diversi dei precedenti.

     E’ la giornata in cui si riparte con un nuovo anno scolastico o lavorativo, dalla quale attingere nuova energia e spunti di crescita personale.

    Diverse generazioni che hanno lavorato interconnesse alla pari con rispetto e serenità nel vicendevole scambio di umanità diverse.

      Un'esperienza collettiva dove si rinforzano i legami tra apprendimento ed emozioni positive, spirito di gruppo, accettazione delle diversità e libertà di espressione.

   Ci sorprende osservare nuovamente come ciascuno riesca ad esprimere il meglio di sè quando è immerso in un ambiente favorevole alla crescita personale e sperimenta concretamente come ricreare nella propria vita tali condizioni. 

     Un immenso grazie a tutti i partecipanti “anziani” per tutto il lavoro svolto con attenzione e grande sensibilità alla persona ed a tutti i “nuovi” per essersi permessi di provare vie alternative per apprendere.



Alberto, Barbara, Michela

I.D.C. per Concept Gym BY LONGEVITY


SABATO 28 Giugno '25  abbiamo avuto il piacere di partecipare alla presentazione del progetto BY LONGEVITY presso Concept Gym, centro di Personal Treining attento alla forma fisica e al benessere della persona.


Il titolare del centro, il dottor Giannicola Trivisonno, ha delineato i 4 pilastri che saranno il fulcro del progetto a partire dal prossimo settembre ottobre 2025.


MENTE - ESERCIZIO - NUTRIZIONE - RIGENERAZIONE

Siamo stati chiamati per trattare gli aspetti legati a tutti gli atteggiamenti e pensieri che ci portano ad attuare comportamenti funzionali alla salute della nostra mente e ad una longevità intellettuale, composta da lucidità, prontezza ma allo stesso tempo serenità.

    Nel nostro stile di vita quotidiano molto spesso accumuliamo tensioni e giorno dopo giorno stress; le nostre prestazioni intellettuali calano per livello di attenzione e concentrazione.

     Se i risultati non soddisfano, si alimenta un senso di frustrazione che porta ad un forte calo di energie difficilmente sopperibile dai comuni integratori. 

   Tutto questo fa sentire meno motivati, con poca voglia di fare; un senso di pigrizia o d’indolenza ci pervade e giunge facile il pensiero “ma chi me lo ha fatto fare di iscrivermi in palestra?”


L’esercizio fisico, svolto con professionisti in palestra, permetterà a ciascuno di prendere consapevolezza del proprio corpo, della propria postura per lavorare su flessibilità e potenza, i giusti rapporti tra massa grassa e massa magra, livelli di acqua corporea ed altri importanti parametri per avvicinarsi sempre più a quel corpo “che ci piace” ma che “sia anche un corpo sano”.

    Da qui consegue la necessità di conoscere quale sia la giusta nutrizione per il nostro tipo di corpo e per i nostri obiettivi di allenamento.

La rigenerazione, data dal connubio movimento e natura, ci permette di sfruttare al meglio tutti i benefici del muoversi direttamente sulla madre terra, tra la vegetazione ed esposti alla luce naturale.


PROGETTO CHE FA PARTE DELLA SEZIONE "SARTORIA FORMATIVA"

DI ISTITUTO DISCIPLINE COMPORTAMENTALI

I.D.C. Ambasciatore di

"Bologna città ad Impatto Positivo"


LUNEDI 26 Maggio '25 abbiamo partecipato con piacere al Contest Scolastico presso il Liceo Ginnasio Luigi Galvani di Bologna, durante il quale diversi gruppi di ragazzi delle classi terza e quarta L, hanno presentato i loro progetti per rendere la nostra Bologna una città più attenta al benessere collettivo.


Ciò che ci ha maggiormente impressionato positivamente sono stati la sensibilità dimostrata nell’individuare problematiche sociali esistenti accanto e tra loro, spesso silenziose e trasparenti.


  • Hanno trovato soluzioni concrete ed applicabili, per donare sorrisi e vicinanza agli anziani, per aiutare la nostra società ad essere più inclusiva nella conoscenza e nel rispetto delle leggi, a condividere i beni superflui a ridare valore e lunga vita agli oggetti, nel rispetto delle esigenze del prossimo e del nostro ambiente, a sostenere chi è in difficoltà fisica ed anche a come rendersi più autonomi nel rispetto della sicurezza.


  • E’ stato un incontro emozionante: si sono percepiti chiaramente l’impegno, l’entusiasmo, la fiducia in loro stessi e nelle istituzioni, il desiderio intelligente di utilizzare anche antiche soluzioni riattualizzandole con competenza, producendo valore aggiunto.



  • La presentazione dei progetti ci ha lasciato anche una piacevole sensazione di speranza, perchè si è sentita l’esigenza dei ragazzi di evidenziare il valore delle relazioni e la collaborazione, dimostrando un livello di maturità inatteso intriso di coraggio e di futuro. Meritatissime quindi, le quattro borse di studio assegnate!

LE SERATE IN IDC
Ospite: VALERIA BOTTI


LUNEDI 25 Maggio'25  L’Avvocato come "Sommozzatore": Mediazione e Crescita Personale con Valeria Botti

Sottotitolo: Oltre la litigation: come il metodo IDC ha trasformato la professione forense in una missione umanizzante e in un gioco di apprendimento continuo.

In questa coinvolgente intervista, l'avvocato Valeria Botti racconta la sua evoluzione professionale e personale: da giovane studentessa arrivata in IDC nel 1996 a mediatrice civile e commerciale di successo, capace di operare oggi anche a livello internazionale.

Valeria condivide come la formazione ricevuta nel nostro Istituto non sia stata solo un insieme di tecniche, ma un vero e proprio "stile di vita" che ha permeato ogni sua scelta, trasformando le sfide in opportunità.

Gli elementi chiave del percorso IDC sottolineati da Valeria:

  • La Formazione sulla Comunicazione come Base della Mediazione: Valeria evidenzia come la precedente attività di formazione sulla comunicazione svolta in IDC le abbia permesso di intraprendere con successo la strada della mediazione. Questo le consente di agire come un "sommozzatore" che scende sotto la superficie delle pretese legali per scoprire i veri desideri e le necessità umane dei clienti [03:51].
  • Lo Studio come "Bellissimo Gioco": Nonostante le difficoltà iniziali, Valeria racconta come IDC l'abbia aiutata a trasformare lo studio da problema a gioco stimolante. Grazie a questa nuova consapevolezza, ha conseguito una seconda laurea in economia e continua a formarsi costantemente (lingue straniere, mediazione internazionale), convinta che con il giusto approccio mentale si possa imparare qualsiasi cosa [09:41].
  • L’Atteggiamento Mentale di fronte al Fallimento: Uno dei pilastri che Valeria porta con sé dal 1996 è l'idea che i fallimenti siano sempre una ricchezza e che ci sia sempre una speranza. Questo atteggiamento le ha permesso di affrontare decisioni coraggiose e "scellerate" (come formare una famiglia a 22 anni mentre studiava) trasformandole in vantaggi competitivi e successi personali [17:19].
  • La Mediazione come Sistema Umanizzante: Valeria sottolinea come il suo lavoro oggi sia volto a "ricucire e rammendare" i rapporti, cercando soluzioni che soddisfino la persona vera e non solo il diritto formale. Un approccio che rende la professione forense estremamente stimolante, divertente e, soprattutto, utile agli altri [07:00].
  • La Forza di Essere "Presenti a se stessi": Attraverso i suoi numerosi hobby (moto, tennis, giardinaggio, viaggi), Valeria conferma l'importanza di mantenere un equilibrio tra vita professionale e personale, utilizzando lo studio e la crescita continua come strumenti di rigenerazione e divertimento [10:18].

Guarda il video per scoprire come la crescita personale e l'acquisizione di competenze comunicative possano elevare una professione tecnica a una forma d'arte relazionale.


LE SERATE IN IDC

OSPITE: BRUNO NATALONI


LUNEDI 5 Maggio'25   Dal Palcoscenico alla Cattedra: La "Seconda Vita" di Bruno Nataloni

Sottotitolo: Un viaggio tra comicità, spiritualità e formazione: come il metodo IDC ha supportato la trasformazione di un artista in educatore.

In questo emozionante incontro della serie "Le Serate in IDC", ospitiamo Bruno Nataloni, un artista che ha vissuto "due vite": la prima passata sui palcoscenici più prestigiosi d'Italia accanto ai grandi della comicità (Pizzocchi, Giacobazzi, Balasso), e la seconda dedicata all'insegnamento e a una nuova missione educativa e spirituale.

Bruno racconta con la sua inconfondibile ironia come l'incontro con l'Istituto Discipline Comportamentali, avvenuto nel 1992, sia stato un crocevia fondamentale per la sua crescita personale e professionale.

Gli elementi chiave del percorso IDC sottolineati da Bruno:

  • Strumenti per l'Autonomia, non Dipendenza: Bruno evidenzia la sincerità e l'etica educativa dell'IDC. Definisce i nostri formatori come "veri educatori" perché non creano dipendenza, ma forniscono strumenti concreti per rendere la persona libera e capace di "spiccare il volo" autonomamente [37:19].
  • Il Metodo di Studio come Svolta: Grazie alle tecniche di apprendimento apprese in IDC, Bruno ha potuto conseguire due lauree. Cita come fondamentale il concetto di "approssimazione successiva" e il funzionamento non lineare della memoria (percorso a "zoom"), strumenti che oggi trasmette con successo anche ai suoi alunni [39:06].
  • Atteggiamento Mentale Positivo e Fiducia in Sé: Un pilastro che Bruno porta con sé è l'invito a essere "perfetti nella propria imperfezione". Invece di inseguire modelli inarrivabili, ha imparato a puntare sui propri punti di forza per trascinare verso l'alto anche le proprie debolezze, un approccio che oggi insegna quotidianamente nelle sue classi [40:00].
  • La Scelta di Essere Presenti: Bruno racconta la sua scelta radicale di lasciare la vita scintillante della tournée per diventare un padre presente e un insegnante di quartiere. In questo, riconosce il valore della formazione IDC nel supportare decisioni di vita profonde e coerenti con i propri valori [19:16].
  • L’Unione di Comicità e Spiritualità: La sua "seconda vita" lo vede impegnato nel coniugare il linguaggio comico con la narrazione sacra, mantenendo la sacralità del messaggio ma rendendolo accessibile e gioioso, dimostrando come la crescita personale non abbia confini [34:38].

Guarda il video per scoprire come il metodo IDC possa offrire non solo competenze tecniche, ma la libertà di riscrivere la propria storia con fiducia e autenticità.

LE SERATE IN IDC
Ospite: GIUSEPPE LABBOZZETTA


LUNEDI 7 Aprile '25  Motivazione e Visione: L’Evoluzione di Giuseppe Labbozzetta tra Legge, Teatro e Service

Sottotitolo: Dall'organizzazione delle idee alla leadership: come il metodo IDC trasforma le potenzialità in risultati concreti.

In questo incontro della serie "Le Serate in IDC", ospitiamo l'avvocato Giuseppe Labbozzetta, una personalità eclettica che ha saputo coniugare una brillante carriera legale con la passione per il teatro di improvvisazione e un impegno istituzionale di rilievo come Past President del Rotary Club Ravenna.

Giuseppe racconta con entusiasmo come l'incontro con l'Istituto Discipline Comportamentali sia stato il catalizzatore che gli ha permesso di "mettere in fila" le proprie idee e trasformare hobby e progetti in traguardi tangibili e pubblicazioni di successo.

Gli elementi chiave del percorso IDC sottolineati da Giuseppe:

  • Organizzazione delle Idee e Orientamento all'Obiettivo: Giuseppe evidenzia come IDC gli abbia fornito gli strumenti per gestire la sua "iperattività" mentale. Grazie al percorso, è riuscito a trasformare delle semplici dispense di teatro in un libro di 130 pagine edito professionalmente, passando da "sentieri non battuti" a percorsi chiari verso la meta [04:47].
  • Equilibrio tra Istinto e Ragione: Uno dei passaggi fondamentali del suo racconto riguarda la consapevolezza acquisita nel distinguere quando dare spazio alla parte emotiva/istintiva e quando a quella razionale. Questa chiarezza è stata fondamentale sia sul palco che nella gestione delle sfide professionali [25:08].
  • Leadership e Motivazione del Team: Nella sua esperienza come Presidente del Rotary, Giuseppe sottolinea l'importanza di essere motivati per poter motivare gli altri. Descrive la gestione di un club come la guida di una "Amerigo Vespucci", dove il rispetto reciproco e la capacità di creare un ambiente collaborativo sono essenziali per raggiungere obiettivi ambiziosi in tempi certi [27:52].
  • Riconoscimento delle Opportunità: Grazie agli strumenti IDC, Giuseppe afferma di aver sviluppato una maggiore capacità di riconoscere le opportunità della vita nel momento in cui si presentano, agendo con una "tendenza all'obiettivo" che prima era meno strutturata [25:41].
  • Comunicazione e Gestione dello Stress: Il percorso lo ha aiutato a gestire la complessità di una vita itinerante e densa di responsabilità, migliorando sia la comunicazione con gli altri che il rapporto con se stesso, permettendogli di affrontare impegni istituzionali gravosi (come la gestione post-alluvione a Ravenna) con fermezza e visione [14:16].

Guarda il video per scoprire come il metodo IDC possa aiutare a "mettere ordine" nel proprio talento, fornendo la "cassetta degli attrezzi" necessaria per eccellere in ogni ambito della vita.

I.D.C. Ambasciatore di

"Bologna città ad Impatto Positivo"


LUNEDI 31 Marzo '25  abbiamo partecipato, quali ambasciatori del progetto Bologna Città ad Impatto positivo, ad una prima sessione formativa, presso lo storico Liceo Ginnasio Statale Galvani di Bologna, per far conoscere ai ragazzi presenti i valori su cui si fonda tale progetto.


Consci del fatto che per produrre un impatto positivo su una città, occorra procedere cercando

di migliorare la vita di ciascuno dei singoli cittadini, è stato proposto alle classe un progetto concreto nel quale si cimenteranno, divisi in piccoli gruppi, nel cercare problematiche nella loro città, ideare e progettare soluzioni che verranno presentate al contest scolastico del 26 Maggio p.v. La concretezza si evincerà anche nei riconoscimenti: sono previste borse di studio e la realizzazione pratica di uno dei loro progetti, qualora esso risulti attuabile.



E’ stata una mattina ricca di stimoli positivi e concreti per poter fare nel proprio piccolo, ciascuno la propria parte come ad esempio donare gratuitamente la propria voce, mentre al Liceo è stato donato un defibrillatore.

LA NATURA DELLA COMUNICAZIONE NEL RAPPORTO MEDIO PAZIENTE


GIOVEDI' 13 MARZO '25 a Modena.
Una stimolante serata data dall’incontro dei docenti dell’
Istituto di Discipline Comportamentali di Bologna ed un nutrito gruppo di medici di medicina generale e pronto soccorso, molto attenti e sensibili alle dinamiche di comunicazione medico-paziente.


La società di Bologna è stata introdotta alla sala dalla Dr.ssa Silvia Riccomi che ha portato la sua esperienza di crescita personale sulle tematiche proposte.

Un’indagine e riflessione volte a cercare le opportunità di specializzazione delle proprie abilità di comunicazione, al fine di rendere sempre più efficienti e qualificanti i momenti che i nostri medici hanno a disposizione per comprendere le esigenze di ciascun paziente.


      In particolare sono state evidenziate alcune aree di potenziamento:

  • come comunicare con chiarezza per creare un rapporto stabile di fiducia, divenendo un punto di riferimento credibile ed affidabile, venendo rispettato e non invaso;
  • come rimanere emotivamente neutri senza rinunciare ad essere empatici e senza consumare tutte le energie disponibili della propria mente e del proprio corpo;
  • come ascoltare allo scopo di capire l’altro ed aiutarlo a trovare le sue motivazioni per agire.


LE SERATE IN IDC
Ospite: GIOVANNI DAVIGHI


LUNEDI 10 Febbraio '25   Passione, Metodo e Autenticità: La ricetta del successo di Giovanni Davighi

Sottotitolo: Dallo sblocco del potenziale personale alla creazione di un brand di successo: come il percorso IDC ha accompagnato la crescita di "Soccia che buono!".

In questo incontro ricco di energia e sapore, ospitiamo Giovanni Davighi, cuoco privato, imprenditore e Food Creator noto per il suo celebre brand #SOCCIACHEBUONO!. Giovanni ci racconta come ha trasformato la passione per la cucina, ereditata dalla sua famiglia parmigiana, in una professione poliedrica che spazia dalle cene private nelle case più prestigiose d'Italia al successo virale sui social media.

Oltre ai segreti della sua cucina "fresca e professionale", Giovanni condivide con estrema sincerità il ruolo che l'Istituto Discipline Comportamentali ha avuto nel suo percorso di crescita.

Gli elementi chiave del percorso IDC sottolineati da Giovanni:

  • Velocità e Metodo nello Studio: Inizialmente avvicinatosi a IDC per affrontare l'università a 24 anni, Giovanni sottolinea come le tecniche apprese gli abbiano permesso di velocizzare l'apprendimento, laureandosi in tempo (Scienze Gastronomiche) pur continuando a lavorare intensamente come cuoco [25:10].
  • Lo "Sblocco" dell'Autonomia Imprenditoriale: Uno dei momenti più toccanti del racconto riguarda il superamento di un blocco personale. Dopo un'esperienza associativa non andata a buon fine, Giovanni temeva di non farcela da solo. Grazie al confronto con i formatori IDC, ha abbattuto le barriere della paura, riscoprendo le proprie capacità e trovando il coraggio di lanciare il proprio progetto solista e il marchio che oggi tutti conosciamo [27:43].
  • Comunicazione e Ascolto Attivo: Giovanni evidenzia come il percorso IDC lo abbia aiutato a migliorare la qualità delle sue relazioni, a partire da quella con la compagna, insegnandogli il valore fondamentale dell'ascolto profondo [25:48]. Questa competenza si riflette anche nella sua capacità di entrare con professionalità ed empatia nelle case dei suoi clienti.
  • Costruzione di un Team Motivato: Come "capo squadra" di un gruppo di giovani, Giovanni applica i principi di stima e unione che ha approfondito nel percorso formativo, creando un ambiente di lavoro dove l'entusiasmo e la responsabilità sono i veri motori del successo [11:06].
  • Consapevolezza e Studio Strategico: Il successo dei suoi video non è casuale: Giovanni spiega come dietro la spontaneità dei social ci sia uno studio accurato del mercato e della comunicazione, un approccio metodico che ha affinato nel tempo grazie agli spunti ricevuti in Istituto [12:34].

Guarda il video per scoprire come il metodo IDC possa agire da acceleratore per i tuoi sogni, fornendoti non solo tecniche, ma la consapevolezza necessaria per diventare protagonista della tua vita.

I.D.C. Ambasciatore di

"Bologna città ad Impatto Positivo"


MERCOLEDI' 29 GENNAIO '25   abbiamo partecipato alla presentazione ufficiale delle "Progettualità Bologna Città ad Impatto Positivo" con l'innaugurazione dei veicoli attrezzati per il trasporto delle persone con fragilità.


I.D.C. ha partecipato come ambasciatore  a questo evento


LE SERATE IN IDC
con DOMENICO TRIDICO


LUNEDI 25 Novembre '24  L'Eredità di Alberto Manzi: Educazione, Passione e Impegno Sociale con Domenico Tridico

Sottotitolo: Dalla pedagogia del "Maestro d'Italia" all'imprenditoria sociale: come il metodo IDC e la lezione di Manzi si fondono nel credere nel talento di ogni individuo.

In questa serata speciale, ospitiamo Domenico Tridico, pedagogista, autore e imprenditore sociale, per un viaggio profondo nella vita e nel pensiero di Alberto Manzi. Domenico, autore del volume "Con il ricordo siamo tutti presenti", condivide i risultati della sua ricerca basata sulle testimonianze dirette degli ex allievi del maestro che alfabetizzò l'Italia con il celebre programma "Non è mai troppo tardi".

Attraverso il suo racconto, Domenico mette in luce le straordinarie analogie tra la pedagogia di Manzi e il percorso formativo proposto dall'Istituto Discipline Comportamentali.

Gli elementi chiave sottolineati da Domenico nel confronto con IDC:

  • Il Coraggio di Credere in Se Stessi: Domenico evidenzia come Manzi portasse i suoi allievi a superare i propri limiti e a scoprire il talento nascosto. Allo stesso modo, sottolinea come il percorso IDC lo abbia aiutato a guardare in faccia le proprie difficoltà, sviscerarle e superarle, trasformandole in punti di forza per la sua crescita personale e professionale [30:56].
  • La Condivisione e l'Incontro con l'Altro: La "lezione in cerchio" di Manzi, basata sull'ascolto e sullo scambio tra pari, trova un riflesso diretto nelle dinamiche di IDC. Domenico descrive come la condivisione delle esperienze con gli altri partecipanti sia fondamentale per riflettere su se stessi e arricchire la propria prospettiva [31:10].
  • Superamento della Paura e Public Speaking: L'ospite confida come il lavoro svolto in Istituto sia stato determinante per superare il timore del giudizio degli altri e la paura di parlare in pubblico, permettendogli oggi di esporre le proprie ricerche e gestire attività imprenditoriali con serenità e sicurezza [32:09].
  • Pensiero Utopico e Realizzazione di Sogni: Domenico racconta come sia riuscito a realizzare il suo sogno di un'impresa sociale (una pizzeria che inserisce lavorativamente ragazzi con disabilità e minori a rischio) partendo da un'idea apparentemente "folle". In questo, vede la messa in pratica della "tensione cognitiva" di Manzi: porsi obiettivi ambiziosi e lavorare sul carattere per raggiungerli [27:17].
  • "Non è mai troppo tardi" per Imparare: L'ospite conclude sottolineando la valenza educativa del suo impegno quotidiano, sia come formatore che come imprenditore. Per Domenico, rivolgersi a IDC significa scegliere di essere aiutati e aprirsi alla possibilità di scoprire parti di sé ancora ignote, proprio come accadeva agli allievi del Maestro Manzi [38:38].

Guarda il video per scoprire come la grande pedagogia del passato possa ancora oggi ispirare percorsi di formazione d'avanguardia e progetti di vita di valore.


Domenico Tridico, laureato  in Pedagogia presso l'Università degli studi di Bologna, formatore ed esperto in "Arte bianca", è titolare  della pizzeria Il Monello una bottega "Speciale"; da oltre dieci anni si occupa di progetti di inserimento socio-lavorativo per persone adulte con disabilità intellettiva, ex detenuti e minori a rischio.

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